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Ammistratore di Sostegno " A.D.S."

  1. L'a.d.s.,è la nuova figura liberatoria dell'amministratore di sostegno,che brevemente vuol sostituire l'ex iter dell'inabilitato e la sconquassata via dell'interdizione;in un certo qual modo è la via ultima finora sperimentata bene in Austria e Germania in primis,su questi veri divers-abili riconosciuti e x spesso statisticamente s'è accertato,x"dissapori incomprensivi"familiari,non vengono tutelati realmente.
  2. La L.9-1-04 n.6 è un valido attuale strumento di tutela delle xsone prive di autonomia e fa nascere l'a.d.s. in un certo qual modo x essere brevi e concisi,con la scuola di GE di G.Visintini dall'80 sulla sensibilità tra infermità psichica e diritto privato,su interazione civilista-penalista-medico legale-antropologo criminale.
  3. Questo nasce dopo la L.Basaglia180 su contributi di G.Alpa,M.Dogliotti,T.Bandini,di protezione stabilizzata, a seguito della chiusura degli sputtanati manicomi che chiamerei meglio nosocomi, ma NON della tutela del soggetto affetto da turbe psichica e con incapacità legale.
  4. Ciò produce il già dimenticato convegno di TS dell'86  su iterazione psichiatra-giurista,proposta dai basagliani:A.Pirella,F.Rotelli,P.dell'Acqua,E dai civilisti: A.Falzea, P.Rescigno, P.Perlingieri, L.Bruscuglia, R.Pescara, per tracciare una nuova linea-profilo-struttura-identità della divers-abilità(più che infermità) psichcica, per  un inter-disciplinare L.sull'a.d.s.,avvalsa anche da solidarietà e volontariato, con: psicoterapeuti, servizi sociali, associazionismo e parasanitario,aggiornando così (almen è nell'intento)il merito del C.C.del'42.
  5. Così l'iter della Camera13-X-'03,poi del Senato 22-XII-c.a.,pubblica sulla G.U.9-1-'04 ciò che la società"civile"riforma la "debologia", aggiornando il corpo del 1°l.del C.C.specie agli artt.:404 e segg.(su infermità x menomazione fisiopsichica abbisognevole dell'assistenza dell'a.d.s.)come al405 (il giudice tutelare nei 60 gg.del ricorso e decisione,decreta con motivazione esecutiva su provvedimento urgente di natura personale-patrimoniale, nominando un a.d.s.provvisorio) ed al 406 (inerente il soggetto abilitato al ricorso,avvalendosi della figurax art.417 C.C. nel servizio sociosanitario), cui poi al 407 (d'istruttoria procedurale,sulla natura del ricorso-colloquio fra giudice-interessato per predisporre una relazione informativa e nota decisionale assunta d'ufficio dal G.T. su partecipazione del P.M., per designare formalmente-preventivamente per il bisognoso,l'incarico dal G.T. al diretto familiare e  e di fatto o dal designato dal genitore superstite) e dal 409 (sulla capacità agendi del beneficiario), come al 410 (sui doveri dell'a.d.s. tra bisogni ed aspirazioni  dell'interessato con l'informare  sul compiersi del beneficiario, e se con dissenso al giudice  tutelare che provvederà),al411(su tutela come al minore,applicata all'a.d.s.per testamento o donazione,riservando al G.T.su limite o decadenza si interdizione e inabilitazione)e al 412(sulla patologia negoziale di annullabilità di atti dell'a.d.s.per violazione di legge,eccesso di potere,soluzione del beneficiario contrastante col decreto del G.T.,entro 5a.dalla cessazione dell'a.d.s.) e413 (sulla revoca dell'a.d.s. e sostituzione su istanza del beneficiario o altro soggetto,dopo l'istruttoria valutativa del G.T.,anche d'ufficio).
  6. La novità riguarda  l'impianto ereditario,dal regime vigente del'42 dopo convegni e seminari(poki onestamente a buon fine,ma cmque utili,xkè meglio di nulla)dal2004 meglio della riforma del 2003 sulla fragilità umana del"realismo debolo logico",quali schizo e oligo/frenìa,sulla figura del G.T.già normalòizzato ma da calarsi pedagogicamente sul local-campo-settore-specifico-concvreto-pratico,sul globale riconoscimento invalidante d'inabilitato-interdetto,proteggendo SENZA INTERDIRE il diversabile(che loro chiaman disabile quasi come fosse da"lontano-estraneo")da art.3co.6L.180,poi da co.6art.35L.833/'78SULL'A.D.S. DELL'INFERMO DI MENTE,(notarsi quanti etimi da"speculare")SOTTOPOSTO A TRATTAMENTO OBBLIGATORIO,richiamando l'art.361( sul PROVVEDIMENTO URGENTE per amministrare il patrimonio),419(sul tutore provvisorio all'interdicendo o curatore provvisorio all'inabilitando),424(applicato al soggetto bisognoso come di tutela,con apposita struttura quale:Centro di salute mentale,trattamento TSO,sulla risorsa del self help,della libertà come TERAPIA  per i NON AUTOSUFFICIENTI per L.328 di riforma servizi sociosanitari) la modifica all'art428 C.C.(su svantaggio e incapacità tra buona-mala/fede secondo anche G.Cattaneo, come tra solitudine e capacità naturale del turbato mentale,per nn parlare spesso poi della"corsa"testamentaria o donatoria,e da non ricorrere a tentazioni"manicomiali",ma DAR VOCE al"debole",come PERSONA NEL SUO DIRITTO PRIMARIO ALL'ESISTENZA"demedicalizzato",nel nuovo concetto di SALUTE globalmente integrata con la storica sentenza d.Cassaz. che il danno morale VA RISARCITO pure a chi sia incapace al 100% pur nella quotidianeità).
  7. Una cosa è certa che va diffusa,informata la persona interessata sull'a.d.s. e forse completata la L.9-1-'04n.6 MEDIATICAMENTE PER UNA VERA SOCIETà CIVILE,essendo poco nota la sua funzione di strumento tutelante la xsona priva di autonomìa,(rubricata nel l.1°tit.XII capo1 C.C. e modif.artt.348,414,417418,424,426,427,429C.C.su interdizione giudiziale-inabilitazione per protez.incapaci),così che l'istituzione dell'a.d.s.ora online è la risposta che dò a moltissimi come me su tale materia, con minor limite possibile la capacitas agendi,soprattutto sulla quotidianeità, con interventi temporanei-permanenti,affiancando i vigenti istituti interdittivo-inabilitante, a maggior tutela del patrimonio o dote del soggetto colpìto,laddove il pregresso dottrinario e giurisprudenziale  è limitato,strutturandosi in 20 artt.e 3 capi:su fine legislativo cui art.1-su modif.C.C., cui artt.2/11-e cui artt.12-20 attuante tutela al sogg.inidoneo alla cura dei propri interessi.
  8. Infermità mentale-incapacità agendi:parziale-totale segna(augurando la fine di quello dichiarato poi di piena capacità) con o senza l'intervento del tutore-curatore,un traguardo abolendo l'interdizione obbligatoria applicabile solo in estrema ratio,sulla capacità d'agire,favorendo così per Decr.12-3-04 il modello del min.Giustizia del Registro di a.d.s.,(col criterio di proporzionalità su quanto serve all'esigenza esistenziale quotidianamente con l'avallo autodeterminante del bisognoso,abbisognevole del sostegno,sulla NON autosufficienza, con uno strumento di soccorso al soggetto in difficoltà,dando all'interdizione/inabilitazione un carattere residuale a favore dell'adeguatezza nell'a.d.s, assicurante adeguata protezione alla dovuta connessione infermo-incapace, anche da interessi NON patrimoniali con la consulenza tecnica CTU come atto dovuto del P.M., per comprovata mancata assoluta di amministrare-gestire denaro=Cass.428/'68,680/'80,6549/'88specie x attrazione o affetto procurato plagiato curato da estranei alla famiglia=Cass.6805/'86).
  9. ELEMENTI PER RELAZIONE SIA DEL CTU CHE DEL MEDICO SPECIALISTICO(UTILE SEMPRE PER SPUNTI) SPECIE PER PAZIENTI MENTALI CHE FANNO VISIONARE LORO CARTELLE CLINICHE,MEDICHE,DIAGNOSTICHE :patologia determinata da vari ricoveri in divisioni psichiatriche, comportante il riconoscimento invalidante totale e permanente. Paziente anziano, che conduce una vita semplice, per certi aspetti normalizzante solo se guidata opportunamente e continuamente. Ha limitate percezioni delle situazioni di frequenza con xsone indistinte, accettate apriormente nella sua sfera di conoscenze, le quali; notando il suo evidente status,anche se avvertite preventivamente dalla preoccupazione familiare,ne provocano situazioni ingestibili anche dal familiare stesso,dato
  10. che il soggetto non mostra consapevolezza di corretto utilizzo del proprio denaro disponibile per sue seppur minime predilezioni di paghetta settimanale .Ciò provoca eccessivi ricorsi ad atti collerici, per trovarsi poi a perdere la fiducia dell'estraneo,nel sottrargli il denaro nel proprio valore effettivo, con reazione familiare sull'estraneo che mostra la malafede,sulla facile influenzabilità dell'instabile. Dall'anamnesi familiare si osserva di averlo fatto inserire sempre in qualsiasi attività per tenerlo occupato socializzando e di renderlo appena autonomo anche se evidente è la parzialità, predisponendo così per lui un futuro economico agevole, che possa vivere la vecchiaia senza dipendere nemmen da familiari. Si avvalora l'invito genitoriale Al familiare da semx coabitante + diretto,a provvedere x il suo benessere soddisfacentemente,dato IL SUO COMPORTAMENTO INADEGUATO DAL DISTURBO MENTALE  a non sapersi relazionare sia con l'esterno che per se stesso,da solo,essendo soggetto nervoso o talvolta violento come si evince patologicamente. E' vitale la protezione per la sua gestione esistenziale, non sapendo provvedere ai propri interessi nel gestire denaro, in SOGGETTO ANZIANO, così da tenerlo il più possibile lontano da incresciose azioni di raggiro di terzi,anche non familiari. Presupposto oggettivo è l'impossibilità di provvedere alla cura soggettiva dei propri interessi,per cui ha bisogno di FAMILIARE DI SUA FIDUCIA  E PIU' VICINA E PREFERIBILE DI CONTINUATA CONVIVENZA,DELEGATA  a gestire il proprio patrimonio,proprio perchè lo stesso si rende effettivamente conto di essere inidoneo a provvedere da solo a sè stesso,conscio di danneggiare la sua indipendente autonomia. Miglior protezione è quando il paziente preferisce senza alcuna interferenza,davanti a soggetti di tutela informativa,di essere TUTELATO LEGALMENTE DAL FAMILIARE STABILMENTE CONVIVENTE E COABITANTE CON LO STESSO, più che da un difensore tecnico d'ufficio,più una protezione sia patrimoniale che personale .Criterio preferenziale  è l'autodeterminazione dell'interessato di avvalersi della protezione di un diretto familiare convivente da sempre con lui,avvalendosi del mandato decretizio su PROPRIA FIDUCIA E RICHIESTA, di a.d.s. in vista dell'incapacità dichiarante sul paziente, evidenziata dalla difficoltà materiale a gestire personalmente i propri affari. E'auspicabile che il paziente conscio  DI NON SAPERSI GESTIRE AUTONOMAMENTE ANCHE SE PARZIALMENTE PERCHE' SULL'USO DEL DANARO, è consapevole di esprimere nell'ordine preferito, il familiare ritenuto idoneo a tutela, specie se sia STABILMENTE CONVIVENTE cosi di maggior fiducia, senza possibilità conflittuale d'interessi,perchè coabitante a gestire il menage familiare.
  11. L'A.D.S.deve nn incorrere nella perdita della potestas,far doveroso giuramento di fedeltà e diligenza,entro 10 giorni dalla nomina decretizia, nel gratuito incarico, che duri in esclusiva mera assistenza, come clausola princeps del saper convivere col soggetto ABBISOGNEVOLI IN PRIMIS  DI AFFETTO PROTETTIVO NEL BENEFICIO QUOTIDIANO,secondo un regime autorizzativo nel compito di rappresentanza-assistenza-anche nell'atto personalissimo testamentale-donativo,col consenso al trattamento terapeutico solo legalmente, pur nell'interesse del beneficiario tra bisogno-aspirazione. Così l'a.d.s. NON deve ostacolare l'interesse-la negligenza-abuso di potere-immeritevolezza-insolvenza, altrimenti è RIMOSSO cessando d'ufficio, consegnando i beni con conto finale entro 2 mesi prorogabili.
  12. L'incarico di a.d.s. temporaneo-lunga durata5 anni permanente dai 10 anni in sù, gode di FLESSIBILITà idonea a fronteggiare le varie situazioni disagevoli del debole, capace seppur monimamente di agire nel suo disagio, facendo valere l'atto liberatorio,come conquista di questa novità di ruolo, insito nella sua personalità inderogabile, nella cogestione degli atti minimi di quotidianeità senza contrastare  l'autorizzazione giudiziale in attesa  del decreto nominale su atti di ordinaria- straordinaria amministrazione,dato lo status di condizione di abituale infermità di mente,necessitaria di assicuare adeguata protezione,decretata dal G.T.che è G.d.Trib. con Affidata funzione per art.140 D.Lgs.51/'98 su procedimento di volontaria giurisdizione,funzionale alla gestione degli interessi del debole.
  13. fin qui un augurio a tutti gli addetti al"settore"di migliorare la coesa vivibilità già oppressa (e qui la magistratura deve tempestivamente vigilar e condannar con pene gravi oltre che multi su quanti molti plagiano attivando la circonvenzione d'incapace e che spesso le famiglie già fin troppo provate già dagli stessi parenti-serpenti,si trovan con ceffi familiari viciniori che magari con un numero verde anche qui anonimo,si fa la dovuta denuncia su questi veri angeli innocenti,che diversamente da altri,non han voluto loro detta divers-abilità-debolezza-difficoltà esistenziale in primis.
  14. Non son state poche sia le famiglie che anche soggetti ciechi sordomuti e menomati fisici o da ictus o alzhaimer,demenza senile,de la tourette,sclerotici,vari taumatici, leucemici, spastici, epilettici, down,anoressici, gravi bulimici, malati terminali, grandi invalidi, autistici, schizo-oligo/frenici (tra cui mio germano Salvatore cui nella foto, che credetemi è il migliore pur tra noi 4 figli altolocati), parchinsondializzati, sensoriali, incidentari, ecco come anche tutti i dipendenti e avvocati e magistrati che mi han chiesto di sintetizzare tutta questa materia sull'A.D.S., per cui ho sentito il diritto-dovere-obbligo di scrivere queste mie riflessioni sulla mia in-form-azione su tale problematica,alleviando un pò la sfiducia che regna a ogni livello su questo dossier-libro bianco,per un sacrosanto diritto alla visibilità di tale innovazione della così falsa a volte società civile (ma se nn ci fosse nemmeno questo bene o male che sia,staremo veramente malissimo-razzisti-miscredenti): mettiamolo qui tutti  queste faq che mi han promesso tutti ke ci sarà un pellegrinaggio di risposte almeno esaustive e di tanta fratellanza come vuole questo grande papa Francesco-Bergoglio, che mi auguro porti avanti sempre il suo messaggio e che viva a lungo senza alcun impedimento censorio di caste-lobby-poteri occulti.

Report a cura di Aldo Zolfino

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CONSULTE PUBBLICHE DI CITTADINI ED ASSOCIAZIONI SULLE TEMATICHE SPECIFICHE DISABILITA' Creare Consulte Cittadine per il Superamento dell'Handicap come già fatto da altre amministrazioni comunali come il Comune di Pomezia e non come al comune di napoli dove esistono solo in modo fittizio sulla carta e mai partite

https://www.facebook.com/download/770781423032125/OK___n.71_Reg_consulta_handicap-2.pdf


CRITICITA' E COSEGUENTI PROPOSTE IN AMBITO SCUOLA

DISABILITA' E ISTRUZIONE



La scuola campana vive di riflesso tutte le criticità del sistema d'istruzione nazionale amplificato da una mancanza assoluta di servizi che sono la falla più grave della nostra città. La disabilità è un dramma italiano perché in questo paese non vige alcun tipo di rispetto nei confronti di qualsiasi forma di diversità. Ma ciò che difatti è uno scempio nazionale , nella nostra città è uno buco nero. Volendo concentrare il dramma disabilità al mondo scuola mi sovviene pensare che se non si costruisce una rete di fiducia e speranza che accoglie i  bambini e gli adolescenti come si potrà pensare a costruire un paese giusto per tutti?  Se non si parte dalla fascia più debole per rafforzarla, facendo leva sulle risorse e non sulle deficienze che le persone diversamente abili possiedono come potremo costruire un futuro degno di questo nome? dove ognuno sentirà realmente di valere uno?



Elencherò tutte le deficienze del sistema d'istruzione napoletano che potrete liberamente aggiornare rispetto alle vostre esperienze, potendo partire da queste criticità per realizzare un piano di miglioramento:


  • presenza inadeguata o assente di barriere architettoniche all'interno degli istituti scolastici

  • presenza inadeguata o assente di sussidi didattici,  adatti al miglioramento e potenziamento dell'offerta formativa dei diversamente abili

  • presenza inadeguata o assente di spazi tali da poter realizzare una fattiva integrazione di alunni diversamente abili

  • presenza inadeguata o assente di spazi idonei a garantire privacy e confort agli alunni che necessitano di assistentato materiale(mancanza di fasciatoi a norma, lettini medici, acqua calda etc…..)

  • Personale scolastico non formato adeguatamente  a soddisfare le reali esigenze degli alunni in mancanza di operatori OSA

  • Operatori OSA inesperti e poco inclini al mestiere per cui sono pagati

  • Mancanza di rispetto assoluto per le esigenze di minori che hanno bisogno di cure e attenzioni assolute da parte del MIUR che attribuisce un organico insufficiente a soddisfare le esigenze rilevate.

  • Assenza totale di sostegno alle famiglie. La scuola dovrebbe farsi carico, attraverso la realizzazione di sportelli sociali siti all'interno di ciascun istituzione scolastica , di supporto psicologico ai  genitori, lasciati soli ad affrontare un problema che è più grande di loro. La presenza di un degno supporto psicologico aiuterebbe alunni, famiglie e docenti ad interagire insieme per ricercare una strategia comune per un ipotesi di miglioramento e di valorizzazione delle diversità , di qualsiasi natura esse siano, realizzando a tutti gli effetti una “ COMUNITA' EDUCATIVA DI APPRENDIMENTO “.

  • Assenza totale di continuità didattica-educativa, costringendo alunni e famiglie, già fragili, a sottoporsi a svariati metodi educativi come cavie.

  • Inadeguatezza di progetti rivolti agli  alunni affetti da DSA e scarsa formazione del corpo docente, chiamato a formarsi senza però fornire loro reali strumenti didattici per offrire un' adeguata formazione agli alunni

  • inadeguatezza di progetti rivolti a quella fascia di alunni che versa in condizione di disagio economico- sociale tradendo continuamente ciò che viene prescritto nell'art. 3 della Costituzione “ E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale, economico, che limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana …….” Dev'essere compito della scuola garantire a tutti i bambini pari formazione a prescindere da dove la cicogna approda.

  • Inadeguatezza di progetti rivolti all'eliminazione del fenomeno del bullismo che vede vittime del cosiddetto branco soprattutto alunni affetti da disabilità. La scuola, ma soprattutto il Comune, dovrebbe aprire un dibattito sulla possibilità di inserire l'utilizzo dell'affidamento ai servizi sociali di quei minori che si macchiano di tale vergogna. Questo strumento potrebbe favorire la conoscenza di una realtà sconosciuta e avere come vantaggio il miglioramento di coloro che seppur sentendosi forti nel gruppo potrebbero mettersi in discussione e imparare dalla diversità.


Napoli – 07-10-2015 Report a cura di Teresa de Giulio

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OGGETTO: "REALIZZAZIONE DEL PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE"

PREMESSO l'articolo 32 della Legge 41/1986 e l'articolo 24 comma 9 della Legge 101/1992 prevedono la realizzazione da parte dei Comuni di un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), richiedendo l'analisi della situazione dell'accessibilità a livello edilizio ed urbano, attraverso il rilievo degli edifici e dei percorsi urbani, individuando le possibili soluzioni con stima dei costi, proponendo la fase preliminare alla progettazione e consentendo una programmazione degli interventi e l'individuazione delle relative coperture economiche previste ai sensi di legge;                                                         CONSIDERATO CHE

- nonostante la scadenza originariamente prevista dalla Legge 41/1986 per la realizzazione del primo PEBA fosse il 28 febbraio 1987, non risulta che la Città abbia mai provveduto a farlo; - a Napoli sono presenti numerosi luoghi non accessibili in autonomia, ed in alcuni casi neanche con accompagnatore, per le persone con disabilità; 

IMPEGNA

ll Sindaco e la Giunta a:

  1. 1)  predisporre tempestivamente un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche per

la Città di NAPOLI, secondo quanto previsto dalle leggi in vigore;

  1. 2)  individuare, nell'ambito delle attività del Disability Manager, un tavolo o gruppo di

lavoro, coinvolgente tutti gli assessorati interessati e le associazioni dei disabili, al quale fare riferimento per lo sviluppo e l'implementazione del piano e in generale per le questioni relative alla mobilità dei disabili e alla fruibilità degli spazi pubblici cittadini da parte dei disabili.   

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Tavolo Sociale ( rif.to disabilità) - Piscinola (Napoli) - 24-10-2015

Sempre dal tavolo sociale con riferimento specifico alla disabilità tra le proposte emerse in combinazione tra la mia idea e quella di Francesca Menna eseguire un monitoraggio e censimento delle strutture comunali sia operative che dismesse nelle varie aree delle rispettive municipalità, oltre a vedere di venire in possesso delle strutture confiscate alla criminalità organizzata,per destinarle a centri polifunzionali specifici multiculturali con piena accessibilità a tutte le disabilità per progetti a tempo a secondo delle esigenze ( organizzazione di corsi di formazione per disabili,biblioteche digitali,sala musica,sala home cinema,eventuali spazi per attività sportive,etc etc) questo anche relazionandosi in concreto con eventuali bandi e fondi della comunità europea,con i quali occuparsi anche delle ristrutturazioni e messa a norma dei locali disponibili.

Report di Gennaro Giugliano

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Tavolo Sociale ( rif.to disabilità) - Piscinola (Napoli) - 24-10-2015

Nell' ultimo incontro a Piscinola sono venute fuori delle belle proposte e ci riproponemmo

Di specificarle nel dettaglio. Io ho avanzato due proposte da inserire in un eventuale programma:  1) Abolizione di intermediazioni tra il Comune e il mondo delle associazioni e cooperative. Molte sono le associazioni virtuose che con onestà e trasparenza gestiscono strutture dando servizi idonei ai cittadini.Altre sono appannaggio di magagne e voto di scambio. Sia le virtuose che le meno virtuose sono gestite da una macrocoperativa che non permette al welfare di emergere e di essere realmente fattivo e propositivo nella gestione delle problematicità esistenti.  L' assessorato alle politiche sociali dovrebbe eliminare tale intermediario e gestire direttamente le associazioni e attuare i dovuti controlli sui servizi resi agli utenti e inoltre sulla diffusione totale dei servizi posti in essere. Infatti un'altra carenza relativa alla gestione delle politiche sociali sta nella mancanza di rete tra le varie associazioni e l' ignoranza totale del cittadino che non sa assolutamente a chi rivolgersi se necessario . Quindi sarebbe necessario inoltre aggiornare o creare nel sito del Comune una mappa dettagliata di tutti i servizi svolti dalle associazioni per conto del Comune e controllare che tali servizi vengano realmente resi.  2) La seconda proposta è risultanza del tavolo della disabilità che durante il suo sesto incontro ha discusso ampiamente della problematica " barriere architettoniche" . Da un discorso condiviso e sulla necessità di affrontare nell' immediato la problematica e soprattutto sulla necessità di reperire fondi da destinare a tale dramma .  Si era pensato, facendo riferimento ad altri comuni virtuoso, di preparare dei bandi pubblici aperti alle eccellenze campane e non per reperire fondi da destinare per il completo abbattimento delle barriere architettoniche, sia su manto stradale che negli edifici comunali scuole comprese. Valutare successivamente i progetti più idonei e gestibili e poi inviarli alla Comunità europea . Il progettista che riesce , attraverso la qualita' del progetto stesso , a far pervenire fondi al Comune prende una percentuale da definire sull' intero importo incassato. 

Report di Teresa de Giulio


Meetup Napoli tavoli Lavoro parte 1-Piscinola 24-10-201521:45

Meetup Napoli tavoli Lavoro parte 1-Piscinola 24-10-2015







Meetup Napoli tavoli Lavoro parte 2-Piscinola-24-10-201550:49

Meetup Napoli tavoli Lavoro parte 2-Piscinola-24-10-2015






                                                                                                                                                                                                   

Meetup Napoli Tavoli lavoro parte 3-Piscinola 24-10-201513:14

Meetup Napoli Tavoli lavoro parte 3-Piscinola 24-10-2015

                                                                                                                                                                                                         

                                                                                                                                                                                     

                                                                                                                                                                                

                                                                                                                                                                                

                                                                                                                                                                               

                                                                                                                                                                               




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POLITICHE SOCIALI


Le decisioni saranno principalmente rivolte a:



  • Riorganizzare le associazioni ed ai comitati operanti sul territorio, favorendo

opere di volontariato, per il raggiungimento di precisi obiettivi di solidarietà;



  • Ridistribuire l’organizzazione della sussidarieta attraverso un proficuo utilizzo

delle risorse delle Municipalità;



  • Prevenire, gestire, risolvere situazioni di disagio e di emarginazione sociale, con

particolare riferimento alle categorie di cittadini più deboli, maggiormente

bisognosi di assistenza o gravemente colpiti dall’attuale crisi economica;



  • Sostenere il lavoro degli operatori che operano sul territorio.


https://docs.google.com/document/d/12gCEehRdyZG4zkpf8JsC9GwowlnT_1NCQqZOFjhSe40/edit


Report e Proposte da Ernesto Arnone

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Tavolo Sociale ( rif.to disabilità) - Piscinola (Napoli) - 24-10-2015

Vorrei fare un integrazione alle proposte di Teresa, prendendo anche spunto dagli interventi di Max, Ernesto ed altri.

1- ho denotato una problematica sul controllo delle associazioni/comitati, controllo che complica ulteriormente nel caso di associazioni intermediarie, pensavo per semplificare la verifica di tutti partire da dove provengono tutti i loro fondi, quindi un controllo diretto su tutti i progetti partendo da uno studio di fattibilità di quando essi costerebbero se ad eseguirli sarebbe direttamente il comune (faccio presente che a bilancio abbiamo la compatecipata Napoli Sociale S.p.A. Link), per i progetti già esistenti e per i nuovi dove possibile la verifica del servizio la farei certificare direttamente dal cittadino che lo riceve il quale oltre a dare un parere positivo o negativo potrebbe fornire suggerimenti su come migliorare il servizio ricevuto, tale verifica la renderei vincolate per tutti i futuri progetti a cadenza trimestrale il cui esito garatirà il continuo o la fine del progetto. 2- darei un ulteriore ruolo progettista, quello di direttore dei lavori (con 50% compenso ad inzio lavori e 50% fine lavori), ciò garantirebbe una maggiore certezza sui tempi di esecuzione dei lavori, garantendo anche maggiore qualità del lavoro svolto. Inoltre prendendo spunto sempre dai vari interventi avvenuti, ho denotato lo sfruttamento degli operatori diplomati/laureati da parte delle associazioni/comitati mentre da parte del personale comunale una funzione quasi esclusiva della deviazione della richiesta all'associazione/comitato di riferimento, proporrei un albo di tutti gli operatori gestito dal comune, per smistare, dove possibile, direttamente la richiesta al operatore.

Report e Proposte di Fabio Vitrone

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Punti Programmatici disabilità. Realizzati e condivisi con tutte le associazioni intervenute all'Assemblea regionale per la Disabilità il 25 maggio scorso, in presenza di Valeria Ciarambino. (Marco Calafiore)

https://docs.google.com/document/d/1iL3dAtXfPUQlYwRUyzH1SZtXYLWXzkNe7OrNyx_IbWY/edit

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Soluzioni da studiare prese dal m5s Roma

https://docs.google.com/document/d/1Nx6l8IkKepNqrWoZJul_MAKQEBwUclHpOHtcsd4kklE/edit

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In considerazione del fatto che l'argomento disabilità varie sia di ordine motorio e fisico che intellettivo nei confronti e relazioni con la sfera sessuale ritengo essere importante,come stanno facendo ad esempio nel comune di TORINO dare uno spazio dedicato e non marginale. - http://www.comune.torino.it/pass/disabilitasessualita/ Come il Comune di Torino sta affrontando e dedicando risorse nella tematica e rapporto tra disabilità sia motorie che intellettive e sessualità

Grazie a Anna Naddeo (Meetup Napoli) per la condivisione

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